Ritardi nei pagamenti per supplenze brevi e saltuarie

Sono stati molti i siti tematici che hanno ricevuto segnalazioni di ritardi nei pagamenti da parte di insegnanti che, ad oggi, non hanno ancora visto retribuite le ore effettuate per supplenze brevi e saltuarie dello scorso anno scolastico. Sembra incredibile eppure la scuola italiana è anche questo. Cosa dovrebbero fare i docenti che ancora si trovano senza stipendio? A chi si possono rivolgere per ottenere quanto gli è dovuto?

Gli enti preposti alla tutela degli insegnanti finalmente hanno dato nei giorni scorsi un chiarimento sulla situazione attuale e finalmente le acque sembrano essersi smosse. I ritardi nei pagamenti di supplenze brevi e saltuarie è dovuto, come spesso accade in Italia, a cavilli burocratici che però dovrebbero essere stati risolti. È infatti di poche ore fa la notizia che il 18 luglio scorso sono state messe in moto le procedure per il pagamento.

Secondo quanto riportato nel comunicato stampa pubblicato sul portale NoiPa, gli insegnanti che hanno subito ritardi nei pagamenti per le supplenze brevi e saltuarie, dovrebbero vedersi accreditato quanto gli spetta entro il 26 Luglio tramite il canale Banca d’Italia. Forse i docenti potranno finalmente tirare un sospiro di sollievo dopo mesi passati nel dubbio e nella preoccupazione di dove potessero essere finiti i loro soldi.

Sembra però incredibile come in questo Paese chi lavora onestamente debba sempre essere penalizzato a causa di una burocrazia lenta ed inutilmente complicata. Nella speranza che questi casi non si verifichino più, ne approfittiamo per fare un augurio a tutti gli insegnanti di ruolo o supplenti e agli studenti per il prossimo anno scolastico, perché sia esso proficuo e sereno per tutti.

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