Inizio incerto per il nuovo anno scolastico

Manca ormai davvero poco al ritorno degli studenti sui banchi ma la situazione per il nuovo anno scolastico è davvero allarmante. Il caos scatenato dalle normative sui vaccini obbligatori, l’assenza o quasi di presidi e l’incapacità di trovare professori a cui affidare in maniera permanente una classe, sono solo alcuni esempi di ciò che attualmente sta sconvolgendo il mondo dell’ insegnamento italiano.

L’argomento vaccini è quello che desta più preoccupazione a causa della recente circolare dei ministri dell’istruzione e della salute, che consente a tutti gli studenti, anche quelli non vaccinati, di frequentare le lezioni previa autocertificazione.

“Va ritirato l’emendamento che rinvia l’applicazione dell’esclusione della frequenza per i bambini non vaccinati: se passa, abbiamo per questo anno scolastico un rischio di insicurezza per la salute”, ha detto, oggi, sentito in audizione alla Camera, il presidente dell’Associazione presidi (Anp), Antonello Giannelli. “

Anche lo stato edilizio delle strutture scolastiche non è dei migliori, con molti edifici in Italia che non rispettano le fondamentali norme di sicurezza, ha ribadito ancora il presidente Antonelli. Sono stati infatti riportati frequentemente crolli di controsoffitti, intonaci e calcinacci, che mettono seriamente a rischio la permanenza degli studenti.

Il nuovo anno scolastico inoltre si trova a dover affrontare una seria crisi di presidi ed insegnanti a causa di graduatorie ancora non approvate. Il Miur attualmente conta 57.322 insegnanti assunti, ma 13.342 sono relegati al ruolo di insegnanti di sostegno. I sindacati sono sul piede di guerra e mantengono il loro scetticismo in merito a nuove assunzioni. Cosa attende i nostri ragazzi al rientro in aula?

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