Juve colpita dal “Virus Fifa”

Il calcio è indubbiamente uno degli sport più belli e praticati al mondo e la sua larga diffusione in concomitanza con un mercato divenuto sempre più globale, ha fatto sì che le squadre di club non fossero più composte per la maggior parte solo da calciatori appartenenti alla nazione in cui il campionato in cui militano si svolge, ma ha dato vita a vere e proprie mescolanze etniche che, se da una parte danno un bel messaggio di fratellanza ed uguaglianza, dall’altro rischiano di trasformarsi in un boomerang.

Gli spagnoli lo hanno ribattezzato “Virus Fifa”, un’ epidemia di giocatori che colpisce ormai ogni club quasi una volta al mese, vedendo i suddetti calciatori impegnati in trasferta con le loro Nazionali o costretti a stop forzati a causa di infortuni. Gli impegni per le qualificazioni ai mondiali o agli europei o a qualunque altro torneo che imponga loro un impegno con la propria nazione di appartenenza, spesso li riportano a casa stanchi o peggio infortunati, restringendo quindi le possibilità a disposizione degli allenatori.

Questa volte il virus Fifa ha colpito in casa bianconera compiendo una vera e propria mattanza, lasciando al coach Massimiliano Allegri una rosa di soli 4 giocatori fra cui poter scegliere durante i prossimi allenamenti. Fra gli altri titolari impegnati con le rispettive nazionali si annoverano: Buffon, Bonucci e Rugani con l’Italia (contro Liechtenstein e Germania), Benatia con il Marocco (contro la Costa d’Avorio), Pjanic con la Bosnia (contro la Grecia), Khedira con la Germania (contro San Marino e Italia), Cuadrado con la Colombia (contro Cile e Argentina), Higuain (contro Brasile e Colombia), Mandzukic con la Croazia (contro Islanda e Irlanda del Nord), Lemina con il Gabon (contro il Mali), Dani Alves con il Brasile (contro Argentina e Perù), Lichtsteiner con la Svizzera (contro le Far Oer) e Evra con la Francia.

Da non scordare anche la lunga lista infortunati della Juve che conta nomi del calibro di Chiellini, Marchisio, Barzagli, Pjaca, Dybala e Asamoah. Ma da questa “strage” calcistica potrebbero anche nascere delle nuove opportunità, dando spazio ai giovani talenti che per la prima volta esordiranno in prima squadra contro il Pescara.

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