Brexit, cosa ha scatenato sui mercati?

Pochi mesi fa la Gran Bretagna ha scelto, per referendum popolare, di lasciare l’Unione Europea. Questo evento storico e senza precedenti, ha scatenato ripercussioni su moltissimi fronti, fra cui ovviamente il più delicato e preoccupante, i mercati economici europei e mondiali. In questo articolo proveremo a delineare quali sono stati i punti principali che hanno subito il maggior danno dalla Brexit.

Come ci si poteva aspettare il primo duro colpo l’ha subito proprio la Gran Bretagna che ha visto il potere d’acquisto della Sterlina crollare vertiginosamente. Una moneta che da sempre domina il mercato finanziario oggi ha perso quasi metà del proprio valore. L’onda d’ urto di questo abbassamento repentino si è propagata su tutte le borse mondiali e non solo sulle europee che hanno comunque fatto registrare parecchie chiusure in negativo.

Il Fallout generato dalla Brexit dovrebbe diradarsi nel giro di una o due settimane, garantiscono gli esperti, ma è plausibile aspettarsi ulteriori ribassi vista l’attuale instabilità politica ed economica britannica. Relativamente al sicuro dovrebbero essere quelle aziende che operano nel mercato interno senza importare materie prime o su valute differenti dalla sterlina.

Nel resto dell’Europa invece si prevede un aumento degli spread nel mercato obbligazionario ma anche una penalizzazione degli asset europei qualora gli investitori dovessero perdere ulteriore fiducia vista l’instabilità della situazione.  Anche le banche inglesi corrono ai ripari, alcuni fondi di investimento infatti erano già stati congelati in previsione del referendum costringendo la Bank Of England a prepararsi per combattere eventuali distorsioni finanziarie.

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